Categories: Nazionali

Brigata Sassari: La sfida della guerra asimmetrica nell’Esercitazione CBRN

Cagliari/Macomer, 12 Dicembre 2025 – Si è concluso il ciclo addestrativo che ha visto il 151° Reggimento Fanteria “Sassari” e il 5° Reggimento Genio Guastatori impegnati in uno degli scenari più complessi della guerra moderna: la risposta a minacce Chimiche, Biologiche, Radiologiche e Nucleari (CBRN).

L’attività, svolta tra le caserme “Monfenera” e “Bechi Luserna” e l’area di “Sa Crabarza”, ha testato la capacità della Brigata Sassari di operare secondo i rigidi standard NATO, integrando la manovra cinetica con le procedure di protezione e bonifica.

Brigata Sassari: La sfida della guerra asimmetrica nell’Esercitazione CBRN

Il contesto tecnico: Cosa significa Difesa CBRN

Operare in ambiente contaminato non significa solo indossare una maschera, ma attivare una complessa catena di sopravvivenza basata su tre pilastri fondamentali, tutti testati durante l’esercitazione:

  1. Protezione Individuale e Collettiva: I militari hanno operato indossando gli speciali indumenti protettivi (IPE) che isolano il corpo dagli agenti contaminanti. Questo equipaggiamento, pur salvando la vita, limita i movimenti, la visibilità e aumenta drasticamente lo stress fisico e termico, rendendo ogni manovra tattica estremamente più faticosa e difficile da coordinare.
  2. Rilevamento (Detection): Prima di poter reagire, la minaccia deve essere identificata. L’esercitazione ha simulato l’uso di strumentazione per analizzare l’aria e il terreno, determinando la natura dell’agente (chimico o radiologico) e delimitando la “zona sporca” (area contaminata) da quella “pulita”.
  3. Bonifica (Decontamination): Una volta esposti, uomini e mezzi devono essere “decontaminati” per poter continuare a combattere o rientrare alla base. È qui che il ruolo del Genio diventa vitale.

Il 151° Fanteria e la Gestione dell’Allarme NATO

Il cuore della risposta del 151° Reggimento è stato il flusso decisionale. In ambito CBRN, la velocità dell’informazione è vitale quanto la protezione fisica. I Posti Comando hanno gestito la cosiddetta “Catena di Allarme” (Warning and Reporting), applicando le procedure standardizzate NATO (spesso note come ATP-45) per mappare la nube tossica o l’area di rischio e trasmettere i dati alle unità alleate.

Attraverso il coordinamento con il Sub Collection Center (SCC) del Comando Militare Esercito “Sardegna”, il reggimento ha dimostrato di saper gestire incidenti complessi tramite il Tactical Decision Exercise (TDX), mantenendo la capacità di comando e controllo anche sotto la pressione psicologica di una minaccia invisibile.

Brigata Sassari: La sfida della guerra asimmetrica nell’Esercitazione CBRN

Il 5° Genio: Mobilità in Ambiente Contaminato

Per il 5° Reggimento Genio Guastatori, la sfida è stata doppia. Oltre alla protezione personale, hanno dovuto garantire la mobilità delle truppe in un ambiente ostile.

L’addestramento si è focalizzato sulla Engineer Intelligence (ENGINT): la raccolta di dati tecnici sul campo per capire come superare ostacoli contaminati o come bonificare un percorso per permettere l’avanzata della fanteria, garantendo al contempo azioni di contro-mobilità verso l’avversario.

Innovazione: Droni per la “Remote Detection”

Un elemento di spicco dell’esercitazione è stato l’impiego di sistemi a pilotaggio remoto. L’uso dei droni in ambito CBRN rappresenta una svolta operativa fondamentale: permette di effettuare la ricognizione dell’area sospetta e il rilevamento preliminare senza esporre operatori umani al rischio diretto della contaminazione. Questa integrazione tecnologica ha conferito un elevato realismo allo scenario, allineando le procedure della “Sassari” alle più moderne dottrine internazionali.

Brigata Sassari: La sfida della guerra asimmetrica nell’Esercitazione CBRN

Conclusioni

L’esercitazione ha confermato che la risposta a una minaccia CBRN richiede una sinergia perfetta tra resistenza fisica (per operare con le protezioni), disciplina procedurale (per la gestione degli allarmi NATO) e competenza tecnica (per la bonifica). Il 151° e il 5° Reggimento hanno dimostrato di possedere queste capacità, pronte per essere impiegate a difesa della sicurezza nazionale e collettiva.

Fonte: https://www.esercito.difesa.it/comunicazione/Pagine/ex_cbrn_2025.aspx

Condoralex

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione.

Recent Posts

Cosa rischia la Difesa Italiana se l’IA non diventa il Centro del Sistema

Quando si dice che l’Intelligenza Artificiale “non è applicata” nella Difesa, spesso si intende una…

2 ore ago

NYJIP26 in Giappone: la Brigata Paracadutisti Folgore con il Vice Comandante al lancio di inizio anno

Narashino, Chiba. È l’appuntamento che in Giappone apre simbolicamente l’anno operativo dei paracadutisti: 令和8年 降下訓練始め…

4 ore ago

UK, il buco da 28 Miliardi e lo scontro tra Strategia e Conti

Nel Regno Unito cresce la tensione attorno a un deficit stimato di 28 miliardi di…

8 ore ago

Come le Forze Speciali USA hanno preso MARINERA nel Nord Atlantico – VIDEO

Dopo un inseguimento durato oltre due settimane e un primo tentativo di abbordaggio andato a…

1 giorno ago

COFS il perno della riforma delle Forze Speciali voluta dal generale Portolano

Nel lessico militare, “assetti pregiati” significa capacità rare, costose e decisive: reparti d’élite, piattaforme dedicate,…

1 giorno ago

Grecia, svolta sulla leva dal 2026: più addestramento e regole più rigide

Atene – La Grecia ha approvato una riforma ampia del sistema di coscrizione e della…

1 giorno ago