Lo Stato Maggiore delle Forze Armate dell’Ucraina ha comunicato che il 14 dicembre 2025 unità ucraine hanno condotto un attacco con droni d’attacco contro un sistema di difesa aerea russo S-400 “Triumf” nella regione di Belgorod, ottenendo la distruzione confermata di due lanciatori semoventi.
L’obiettivo era costituito da elementi mobili del sistema S-400 appartenenti al 568° Reggimento Missilistico Antiaereo delle Forze Armate della Federazione Russa. Il complesso stava effettuando uno spostamento tattico lungo una strada di campagna nei pressi dell’insediamento di Verkhniy Olshanets, a circa 50 km dal confine ucraino.
Secondo le informazioni diffuse da Militarnyi, che cita fonti ufficiali ucraine, l’azione è stata supportata da ricognizione preventiva e coordinata tramite assetti ISR. Lo Stato Maggiore ha pubblicato un filmato che mostra personale russo in fase di movimento e successivamente l’ingaggio del bersaglio.
L’impatto dei droni ha provocato detonazioni di grande intensità, compatibili con la presenza di missili superficie-aria già installati nei contenitori di lancio. Ciò indica che i lanciatori colpiti erano in configurazione operativa e non in semplice trasferimento logistico.
L’operazione è stata attribuita alla 15ª Brigata Separata di Ricognizione di Artiglieria delle Forze Armate ucraine, nota come “Black Forest”, unità specializzata nell’impiego di droni da ricognizione e d’attacco contro obiettivi ad alto valore.
Analisti di intelligence open-source hanno effettuato una valutazione indipendente dei filmati diffusi. In particolare, l’OSINT analyst @moklasen ha geolocalizzato l’evento nell’area di Verkhniy Olshanets, confermando che il bersaglio si trovava in profondità nel territorio della regione di Belgorod.
Secondo il Battle Damage Assessment (BDA) pubblicato dallo Stato Maggiore ucraino, l’attacco ha portato alla distruzione completa di due lanciatori del sistema S-400, con perdita totale delle munizioni imbarcate. Militarnyi ha precisato che i veicoli colpiti trasportavano missili pronti all’impiego.
Fonti precedenti, tra cui il canale Telegram “Dossier of a Spy”, avevano riferito di un attacco avvenuto intorno alle 16:30 ora locale contro una colonna di sistemi S-400 in movimento, indicando la distruzione di un lanciatore 5P85SM2-01 e il danneggiamento di un secondo veicolo dello stesso tipo.
La successiva dichiarazione ufficiale ucraina ha chiarito che l’impatto dei droni ha innescato una detonazione secondaria, distruggendo quattro missili superficie-aria 48N6DM all’interno dei rispettivi container di trasporto e lancio. Il 48N6DM rappresenta uno dei principali intercettori del sistema S-400, con capacità di ingaggio contro velivoli, missili da crociera e, in misura limitata, bersagli balistici a lungo raggio.
Il sistema S-400 “Triumf” costituisce l’architrave della difesa aerea strategica russa, impiegato per la protezione di infrastrutture critiche, installazioni militari e aree sensibili. Ogni lanciatore standard è equipaggiato con quattro missili; la perdita di due unità in configurazione operativa comporta quindi una riduzione immediata della densità di fuoco e della copertura di difesa aerea nella regione interessata, oltre a un danno economico e logistico significativo.
Fonte: https://defence-blog.com/ukrainian-drones-destroy-russian-s-400-launchers/
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