80 anni dopo, Rosignano ricorda l'Operazione Herring con il 185º RAO Folgore - brigatafolgore.net
Oggi, a ottant’anni dall’ultima missione con aviolancio di guerra sul suolo europeo, l’Italia ricorda con solennità e riconoscenza l’Operazione Herring, una delle pagine più gloriose – e al tempo stesso meno note – della nostra storia militare. Un’azione audace, rischiosa e profondamente patriottica che vide protagonisti 226 paracadutisti volontari del 1º Squadrone da ricognizione “Folgore” (Squadrone F) e della Centuria Nembo, parte del ricostituito Esercito Italiano nella primavera del 1945.
Tra il 19 e il 23 aprile 1945, in vista dello sfondamento della Linea Gotica e della liberazione del Nord Italia, questi uomini si imbarcarono nella zona di Vada, precisamente dal campo di aviazione dei Due Casoni, per infiltrarsi in un territorio controllato dal nemico – nelle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova – con l’ordine di resistere per 36 ore, sabotare, disorientare e ostacolare i movimenti tedeschi fino all’arrivo delle truppe alleate. Furono 31 i caduti, giovani italiani che offrirono la propria vita per la libertà della Patria.
La cerimonia commemorativa dell’80° anniversario si svolge oggi, 3 aprile 2025, proprio ai Due Casoni di Vada (via Aurelia Sud 48/52), nel luogo da cui partì quella storica missione. Sono presenti le autorità civili e militari, le scuole del territorio, associazioni d’arma e numerosi cittadini. A rendere omaggio, come ogni anno, il 185° Reggimento Ricognizione Acquisizione Obiettivi “Folgore”, insignito nel 2021 della cittadinanza onoraria dal Comune di Rosignano in memoria proprio dell’Operazione Herring.
Le celebrazioni inizieranno con un aviolancio addestrativo in ricordo degli uomini dell’Operazione Herring, seguito dalla cerimonia ufficiale con gli onori ai caduti, la benedizione, la preghiera del paracadutista e gli interventi del sindaco Claudio Marabotti e del Colonnello Marco Margutti, comandante del 185° RAO “Folgore.
Il sindaco ha voluto coinvolgere anche i più giovani, invitando nei giorni scorsi tutte le scuole a partecipare alla cerimonia, per non perdere la memoria di una delle missioni più valorose della nostra storia. Questa giornata, aggiungiamo noi, rappresenta un collegamento tra la memoria storica e il presente: un’occasione per ricordare il contributo di 226 volontari in un’Italia ancora provata dal conflitto. Il loro gesto continua a rappresentare un esempio di dedizione e senso del dovere, valori che le istituzioni e le nuove generazioni sono chiamate a custodire e trasmettere.
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