Montorio Veronese, 5 settembre 2025 – Cambio della guardia al vertice del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti. Alla guida del reparto, noto come i “Ranger”, il colonnello Paolo Rocchi subentra al colonnello Igor Panebianco, in una cerimonia solenne che ha visto la partecipazione di autorità politiche, amministrative e militari. A rappresentare la massima autorità militare, il generale di brigata Carmine Vizzuso, Comandante del Comando delle Forze Speciali dell’Esercito (COMFOSE), che ha sottolineato l’importanza del reggimento come punto di riferimento operativo e simbolo di professionalità assoluta.
Il colonnello Panebianco, nel suo intervento di commiato, ha espresso con parole dense di emozione il legame con il reparto: «Lascio questo incarico con profonda riconoscenza per la Forza Armata che mi ha concesso l’onore di essere il comandante di un reparto caratterizzato da gloriose radici storiche e da un fulgido presente. Il 4° Ranger rappresenta un esempio di dedizione e di capacità operative, che porterò sempre con me». Un saluto che ha toccato nel profondo i militari presenti, rafforzando il senso di appartenenza a una comunità che unisce tradizione e innovazione.
Panebianco non abbandona però la dimensione delle Forze Speciali: proseguirà il suo percorso professionale come vicecomandante del COMFOSE, portando la sua esperienza, la conoscenza diretta delle operazioni e la capacità di leadership maturata negli anni. Un incarico di rilievo che conferma la fiducia riposta in lui dall’Esercito Italiano e che segna una continuità preziosa nel processo di trasformazione delle Forze Speciali, sempre più chiamate a operare in contesti complessi e multidominio.
Il 4° Reggimento Alpini Paracadutisti, con sede a Montorio Veronese (Verona), è oggi uno dei reparti d’élite delle Forze Armate. Nato con una forte connotazione alpina e paracadutistica, dal 2014 dipende direttamente dal COMFOSE. Il reparto è noto per le sue capacità di intervento in scenari ostili, dalle montagne alle aree urbane, e per la sua preparazione tecnico-tattica che lo rende un pilastro della sicurezza nazionale.
Il nuovo comandante, colonnello Rocchi, raccoglie un’eredità importante: guidare un’unità che rappresenta il connubio tra la tradizione storica degli alpini e l’avanguardia delle Forze Speciali moderne. La sua missione sarà consolidare quanto fatto da Panebianco e traghettare il reparto verso nuove sfide, in linea con le esigenze operative dell’Esercito Italiano e degli impegni NATO.
La cerimonia di Montorio non è stata solo un passaggio formale, ma un momento di riflessione sul ruolo strategico delle Forze Speciali italiane, sempre più al centro delle missioni internazionali e dei piani di difesa nazionale. L’applauso finale rivolto ai due ufficiali è stato il simbolo della coesione di un reparto che continua a essere orgoglio dell’Italia.
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